Corsi di Psicologia, Scuole di Psicoterapia, Counseling Psicologico,
Facoltà di Psicologia, Esame di Stato, Eventi, Articoli, Lavoro per Psicologi...

Scuola di psicoterapia cognitivo-comportamentale dell’adulto e dell’età evolutiva | Training School Scuola di psicoterapia cognitivo-comportamentale dell’adulto e dell’età evolutiva | Training School

I campi con l'asterisco [*] sono obbligatori.


Nome:

Cognome:

Email*:

Tel/Cel:

Provincia:

Eventuali domande:

Scuola di psicoterapia cognitivo-comportamentale dell’adulto e dell’età evolutiva | Training School

Scuola di psicoterapia cognitivo-comportamentale dell’adulto e dell’età evolutiva | Training School

Direttore: Dott. Maurizio Ceccarelli | Responsabile sede di Jesi: Dott.ssa Marina Lucardi

Decreto MIUR: del 17/02/2015 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25/03/2015 n. 70)

Approccio teorico: Cognitivo-Comportamentale

Telefono: 335.8169037

Sito web: http://www.scuolapts.it

Indirizzo: Corso Matteotti, 26 - Jesi [visualizza mappa]

 
 
PRESENTAZIONE E FINALITA’ DEL CORSO
Attuale scenario culturale dell’orientamento cognitivo-comportamentale

La psicoterapia attraversa una fase di continua evoluzione e trasformazione. 
Con riferimento all’area relativa alla psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT) si assiste, da circa due decenni, alla comparsa di pratiche e orientamenti complessivamente definiti come “terza onda CBT”, essendo la “prima onda” costituita dal comportamentismo e la “seconda onda” dal cognitivismo. Sono abitualmente inserite nella terza onda, tra le altre, la Dialectical Behavior Therapy (DBT), l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), la Schema Therapy, la Terapia Sensomotoria, la Mindfulness, la Terapia Metacognitiva Interpersonale, etc.

Ciò che accomuna gli orientamenti della prima e della seconda onda –quest’ultima definita “Terapia Cognitiva Standard”, costituita principalmente dalle teorie e prassi elaborate da Ellis (REBT) e da Beck - con quelli della terza onda, è sicuramente l’attenzione alla verifica dell’efficacia clinica, asse portante della metodologia scientifica inaugurata con l’avvento del comportamentismo in psicoterapia. In quest’ottica, essendo tale attenzione patrimonio ormai acquisito della cultura psicoterapeutica, potremmo inserire nella “terza onda” diversi approcci emergenti, tra cui l’EMDR.

Ciò che distingue le diverse “onde”, al di là della comune focalizzazione sull’induzione al cambiamento e sulla partecipazione attiva del paziente nella costruzione del processo terapeutico, è la maggiore attenzione posta dal comportamentismo e dal cognitivismo standard alla correzione diretta degli aspetti disfunzionali del paziente, rispetto alla maggiore rilevanza attribuita dai clinici della “terza onda” all’amplificazione delle capacità di autoregolazione del paziente, attraverso il potenziamento delle sue risorse soggettive.

In quest’ottica, le differenze tra seconda e terza onda possono situarsi lungo un ipotetico continuum del rapporto dinamico tra modificazione e accettazione di sé: la loro convivenza nel bagaglio formativo del terapeuta arricchisce la gamma degli strumenti di intervento psicoterapeutico. Corollario non secondario delle suddette differenze è il poter articolare, in modo altrettanto dinamico, nella prassi clinica, il rapporto tra i protocolli di intervento strutturati e basati sull’evidenza nelle diverse sindromi cliniche e le singolari caratteristiche connesse alla soggettività del paziente.

Negli ultimi anni la ricerca sui fattori correlati agli esiti positivi in psicoterapia ha inoltre posto in chiara evidenza il significativo ruolo svolto dall’ “alleanza terapeutica”: fattore da considerare alla stregua di un vero e proprio strumento terapeutico, indipendente dalla specificità dell’orientamento teorico del terapeuta.
L’attenzione alla relazione terapeutica consente inoltre di recuperare, opportunamente tradotte, una serie di riflessioni provenienti dall’orientamento psicodinamico, approccio che ha particolarmente sottolineato l’importanza nel buon esito del percorso di cura della qualità relazione tra terapeuta e paziente.

La focalizzazione sulla relazione terapeutica richiede, infine, l’interrogarsi sulle peculiarità e sulle modalità di gestione dell’interazione tra terapeuta e pazienti nei diversi setting terapeutici (individuale, di coppia, familiare e di gruppo): tematica rispetto alla quale l’orientamento relazionale ha offerto significativi contributi.

Finalità della proposta formativa Training School

La proposta formativa della Training School ha l’obiettivo di fornire un quadro di riferimento teorico, metodologico e pragmatico che consenta sia di integrare le diverse onde della cultura CBT, sia di assimilare - opportunamente tradotte - le riflessioni sulla gestione della relazione terapeutica e le riflessioni sulla gestione dei setting di intervento triadici e gruppali, riflessioni storicamente appartenenti rispettivamente all’orientamento psicodinamico e all’orientamento relazionale. L’obiettivo di una simile formazione è di consentire al futuro psicoterapeuta di acquisire la flessibilità necessaria in ambito clinico, tanto nella costruzione del setting di intervento quanto nell’applicazione delle tecniche di intervento maggiormente idonee nel singolo caso clinico.

La denominazione Training School della scuola segnala in modo efficace questa vocazione sostanzialmente pragmatica della proposta formativa.

La denominazione secondaria della scuola - Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale - segnala il primario tributo all’orientamento cognitivo-comportamentale nell’offrire un corpus metodologico, concretamente declinato nell’assessment CBT, che consente di effettuare nella prassi le integrazioni suddette.

Infine, la denominazione terziaria della scuola - dell’adulto e dell’età evolutiva - segnala la pari dignità assegnata in ambito formativo alla terapia dell’età evolutiva e a quella dell’età adulta, una pari dignità il cui obiettivo teorico-culturale è di acquisire un modello della persona che connetta le continuità-discontinuità delle diverse fasi esistenziali e delle relative problematiche psicopatologiche, e il cui obiettivo pragmatico-clinico è di consentire all’allievo di acquisire competenze, tanto nella gestione delle psicopatologia dell’età evolutiva quanto in quella dell’età adulta.
PROGRAMMA DEL CORSO

L’ordine della scansione temporale dei moduli didattici nei diversi anni di corso ha l’obiettivo di consentire all’allievo la progressiva acquisizione degli obiettivi formativi sopra esposti.

Primo anno
Una formazione che tende a far acquisire all’allievo principi e tecniche di intervento propri delle diverse “onde” CBT, arricchite con l’attenzione alla dinamica della relazione terapeutica e ai diversi contesti relazionali del paziente, può oggi essere coerentemente organizzata grazie al riferimento ad alcuni modelli teorici, di matrice biopsicosociale, dell’attività mentale. L’esposizione di un modello di questo tipo, fondato sulla coniugazione tra neuroscienze motivazionali e cognitivismo evoluzionista motivazionale, costituisce il primo modulo tematico della formazione, il cui obiettivo è di costituire una sorta di mappa della mente al cui interno collocare le diverse attivazioni fornite dai diversi contesti relazionali (individuale, coppia, famiglia, gruppo) e dalle diverse tecniche di intervento che saranno acquisite nel corso della formazione.

Il secondo modulo è costituito dall’esposizione, in un’ottica dimensionale, della psicopatologia dell’età evolutiva e dell’età adulta.

Il terzo modulo è la psicotraumatologia, settore che costituisce, di fatto, il campo di conoscenza dei fattori di rischio, sia evolutivi che attuali, rispetto alle capacità di adattamento del soggetto, offrendo in tal modo al terapeuta una mappa sulle variabili personali, storiche ed ecosistemiche, su cui porre attenzione sia per la comprensione della genesi che per la riduzione dello stress nel paziente.

Il quarto modulo è la costruzione dell’alleanza terapeutica, quale fondamentale fattore  di efficacia nell’esito del processo terapeutico, nei contesti di terapia individuale, di coppia e familiare, con l’apprendimento delle tecniche comunicative idonee nei diversi contesti per favorire l’alleanza tra terapeuta e paziente/i. 

Il quinto modulo attiene all’esposizione dell’assessment CBT in età evolutiva e in età adulta, che costituisce, accanto all’attenzione alla relazione terapeutica, l’asse portante del corpus metodologico della formazione.

Il sesto modulo è dedicato alla gestione del colloquio clinico nell’ambito della psicologia giuridica e dei processi di mediazione familiare, ambito professionale in costante sviluppo.

Obiettivo primario del primo anno è quello di far acquisire all’allievo una mappa sulle diverse variabili, relative alla relazione con il paziente/i, alla raccolta di informazioni personali del paziente e di informazioni sui contesti relazionali significativi, che consenta un’accurata concettualizzazione del caso, strumento fondamentale per la futura elaborazione della progettazione dell’intervento.

Secondo anno
I diversi moduli del secondo anno sono dedicati all’esposizione delle diverse tecniche di intervento elaborate dal comportamentismo, dal cognitivismo standard, dalla terapia sensomotoria, dalla neuropsicologia, dall’ottica relazionale per i contesti di coppia e familiari, dalla mindfulness. Completano il secondo anno i moduli dedicati alla psicofarmacologia e alla deontologia.

Obiettivo primario del secondo anno è di far acquisire all’allievo la conoscenza delle diverse tecniche psicoterapeutiche, che costituiranno gli strumenti da utilizzare tramite una scelta dipendente dalla progettazione dell’intervento.

Terzo e quarto anno
L’asse portante dei diversi moduli del terzo e del quarto anno è costituito dalle diverse sindromi cliniche, dell’età evolutiva e dell’età adulta, esposte secondo un gradiente di gravità – dai disturbi d’ansia ai disturbi psicotici - lungo i due anni di corso. Per ogni sindrome clinica sono esposte, oltre ai richiami di psicopatologia, le linee guida di intervento e le principali tecniche utilizzate.

All’interno del secondo bienno è collocato il modulo relativo alla gestione della crisi e alla riparazione dell’alleanza terapeutica.
Altro modulo comune al secondo biennio è la supervisione clinica, che consta di 100 ore per ciascun anno di corso.

Nell’ambito del secondo biennio sono collocati i moduli relativi ai principi e tecniche relativi alla terza onda: DBT, ACT e Schema Therapy.
Nel corso del terzo anno è inserito il modulo relativo al corso ufficiale e riconosciuto di primo livello EMDR con rilascio del relativo attestato da parte dell’Associazione Italiana EMDR.
Nel corso del quarto anno è presente il modulo sui principi dell’attività peritale.

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO

SEDE
La sede della Training School di Roma è in Via di Santa Costanza 21, primo piano.
La sede della Training School di Jesi (Ancona) è in Corso Matteotti 26, primo piano.

ATTIVITA’
I corsi di ciascun anno, sia per la sede di Roma che per la sede di Jesi, iniziano nel mese di Gennaio e terminano nel mese di Dicembre.
Le ore di attività complessive per ciascun anno di corso sono 500, comprensive dell’attività connessa alla didattica e dell’attività connessa al tirocinio formativo.
Per il primo biennio sono previste, per ciascun anno, 300 ore di lezione e 200 ore di tirocinio.
Per il secondo biennio sono previste, per ciascun anno, 350 ore di lezione, di cui 100 di supervisione, e 150 di tirocinio.

LEZIONI
Le lezioni si svolgono abitualmente durante il weekend, dal venerdi alla domenica, per una durata complessiva di 24 ore. 

PROVE DI VALUTAZIONE
Per ciascun anno di corso è prevista una prima valutazione dell’apprendimento al termine del primo semestre, che si fonda sull’esposizione orale di tematiche tratte dalla didattica effettuata.
Per il primo, secondo e terzo anno è prevista una seconda valutazione dell’apprendimento al termine del secondo semestre, che consta dell’elaborazione di una tesina clinica e della relativa esposizione orale.

L’ammissione all’esame finale è possibile se l’allievo ha frequentato almeno l’80% del monte ore dell’attività didattica e del tirocinio. Il superamento dell’esame finale consente, unitamente allo svolgimento del tirocinio formativo, il passaggio dell’allievo all’anno successivo. 

ESAME DI SPECIALIZZAZIONE
Al termine del quarto anno di corso, lo specializzando, per acquisire il diploma di psicoterapeuta cognitivo comportamentale, dovrà sostenere, di fronte a una commissione costituita dal Direttore della scuola, da almeno due docenti della scuola e da un relatore, un esame finale costituito dall’esposizione di una tesi, concordata e supervisionata con un relatore, relativa a casi clinici trattati in psicoterapia.

MODALITA' DI AMMISSIONE

Al corso di Specializzazione in Psicoterapia, possono far richiesta di ammissione solo i laureati in Psicologia, in Medicina e Chirurgia regolarmente iscritti ai rispettivi Albi o Ordini Professionali, oppure i laureati non ancora iscritti ai suddetti Albi o Ordini Professionali, purché conseguano il titolo di abilitazione all’esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all’effettivo inizio del corso stesso.

I colloqui d'ammissione iniziano ad Aprile e terminano al raggiungimento del 20° allievo.

Il candidato che intende iscriversi alla scuola di specializzazione, dovrà:
a. Inviare per email un suo curriculum e la richiesta di ammissione alla scuola, specificando la sede di Roma o  di Jesi.
b. Attendere la comunicazione del giudizio del consiglio dei docenti della scuola relativo alla congruità del curriculum con il percorso di formazione e di un appuntamento per la prova d’ammissione.
c. Superare la prova di ammissione che consiste in un colloquio individuale durante il quale verranno valutati gli aspetti motivazionali ed attitudinali. Una commissione valuterà gli esiti di tali prove e ne comunicherà i risultati al candidato.
d. Iscriversi. Nel caso in cui il candidato risulti idoneo al colloquio d’ammissione può iscriversi alla scuola, facendo pervenire la seguente documentazione:
  • Domanda di ammissione;
  • Certificato di laurea o copia autentica in carta libera;
  • Iscrizione all’Albo o all’Ordine Professionale;
  • Fotocopia versamento dell'anticipo di 400 euro (come indicato sulla domanda di ammissione)
La documentazione può pervenire per posta elettronica all’indirizzo: info@scuolapts.it o per fax al n° 06/86205256.

STAFF E DOCENTI 
Direttore e Rappresentante legale:
Dr. Maurizio Ceccarelli

Direttivo:
Maurizio Ceccarelli
Cecilia La Rosa
Marina Lucardi
Giovanna Morganti
Antonio Onofri

Comitato scientifico
Dr. Carlo Blundo
Dr. Maurizio Ceccarelli
Dr. Armando Cotugno
Prof.Benedetto Farina
Dr.ssa Cecilia La Rosa
Dr.ssa Marina Lucardi
Dr.ssa Giovanna Morganti
Dr. Antonio Onofri

Consiglio dei docenti
Dr.ssa Marisa Campanelli
Dr. Maurizio Ceccarelli
Dr.ssa Cecilia La Rosa
Dr.ssa Marina Lucardi
Dr.ssa Giovanna Morganti
Dr. Antonio Onofri

Responsabile della sede di Roma:
Dr. Maurizio  Ceccarelli

Responsabile della sede di Jesi:
Dr.ssa Marina Lucardi

Docenti
  • Carlo Blundo (Neurologo, Dirigente Medico Ospedale San Camillo-Forlanini, Roma)
  • Cristina Bruni (Psicologa Psicoterapeuta, Psicologa forense, Jesi)
  • Marisa Campanelli (Psicologa Psicoterapeuta, Centro clinico J. Bolwlby, Jesi)
  • Flavia Caretto (Psicoterapeuta, Roma)
  • Maurizio Ceccarelli (Psichiatra Psicoterapeuta, Centro Per l’Età Evolutiva, Roma) 
  • Lucio Cottini (Università di Udine)
  • Armando Cotugno (Psichiatra Psicoterapeuta, Dirigente Medico Responsabile Unità Operativa Disturbi del Comportamento Alimentare Asl Roma1)
  • Mario Di Pietro (ASL Padova)
  • Stefania Durando (Istituto Watson Torino)
  • Benedetto Farina (Psichiatra, psicoterapeuta, Professore di Psicologia, Università Europea, Roma)
  • Daniele Fedeli (Università di Udine)
  • Isabel Fernandez (Psicologa Psicoterapeuta, Presidente EMDR Europe, Presidente Associazione Italiana per l’EMDR)
  • Ivano Gagliardini (Psicologo Psicoterapeuta, Roma)
  • Maria Gasparini (Università di Roma-La Sapienza)
  • Marta Ghisi (Università di Padova)
  • Guido Giudicianni (Psicoterapeuta, Latina)
  • Francesco Grisorio (Psicoterapeuta, Roma) 
  • Cecilia La Rosa (Psichiatra, Psicoterapeuta, Centro Clinico de Sanctis-Roma)
  • Claudio Leonardi (Dirigente UOC SERT ASL RM)
  • Marina Lucardi (Psicologa Psicoterapeuta, Centro per l’età evolutiva, Roma)
  • Massimo Mari (Psichiatra, Psicoterapeuta, DSM AV2 ASUR Marche)
  • Maria Teresa Medi (Psicologa Psicoterapeuta, Ancona)
  • Silvia Mercanti (Psicologa Psicoterapeuta, Jesi)
  • Giovanni Miselli (ASL Reggio Emilia)
  • Giovanna Morganti (Psichiatra Psicoterapeuta, Centro Clinico de Sanctis-Roma)
  • Antonio Onofri (Psichiatra Psicoterapeuta, Dirigente Medico SPDC, Ospedale Santo Spirito Roma)
  • Paolo Ottavi (Psicologo Psicoterapeuta, Centro Terapia Metacognitiva Interpersonale, Roma)
  • Susanna Pallini (Psicologa Psicoterapeuta, Università Roma Tre)
  • Giorgio Pancino (Psicoterapeuta, Roma)
  • Augusto Pasini (Università Tor Vergata-Roma)
  • Francesca Romeo (Psicologa Psicoterapeuta, Centro clinico J.Bolwby, Jesi)
  • Sonya Sabbatino (Istituto Watson, Torino)
  • Valentina Selbmann (Psicoterapeuta, Viterbo)
  • Antonio Ventriglio (Psichiatra Psicoterapeuta, ASL Foggia)

Fast Link: help esame, appunti di psicologia, help tesi, articoli di psicologia, progetti, casi clinici, corsi psicologia, master psicologia, scuole psicoterapia , autopromozione, esame di stato di psicologia, corsi ecm psicologi, profili professionali, normativa professione, e-book gratuiti, eventi per psicologi, la psicologia psicologia, lavoro per psicologi, libri di psicologia, tesi di laurea in psicologia, psicologia giuridica, counseling psicologico

Privacy Policy

© 2001- Obiettivo Psicologia srl. p.iva 07584501006 Tutti i diritti riservati