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A.I.P.A. Associazione Italiana di Psicologia Analitica
Direttore: Dott.ssa Anna Maria Sassone
Decreto MIUR: D. M. 29.9.94
Approccio teorico: Junghiano
Telefono: 06.3216303 - Fax: 06.3216303
Sito web: http://www.aipa.info
Indirizzo: Via Giuseppe Pisanelli, 1 - Roma [visualizza mappa]
PRESENTAZIONE
L’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (A.I.P.A.) è stata fondata il 27 novembre 1961 da Ernst Bernhard e da un gruppo di suoi allievi, con l'intento di approfondire e diffondere in Italia la conoscenza del pensiero di Carl Gustav Jung. L’A.I.P.A. è membro della International Association for Analytical Psychology (I.A.A.P.) e ha iniziato a occuparsi della formazione alla psicologia analitica fin dal 1975, anno in cui fu attivato il training di formazione all’esercizio della professione di psicologo analista. L’organo istituzionale che ha il compito di organizzare il training e di seguire gli allievi nella loro formazione è la C.A.P. (Commissione per l’allenamento professionale), attualmente composta da: Anna Maria Sassone (Segretario), Anna Michelini Tocci, Liberiana Pavone, Maria Cristina Barducci, Carla De Gennaro. Il training è attivo nelle seguenti sedi: - Roma: Via Giuseppe Pisanelli, 1 - 00196 Roma. Tel./fax: 06 3216303. E-mail: MD7542@mclink.it. Sito web: www.aipa.info
- Milano: Corso Vercelli, 11 - 20144 Milano. Tel./fax: 02 4815937. E-mail: aipamilano@tiscali.it. Sito web: www.aipamilano.it
- Napoli: Via Cervantes, 55/16 - 80133 Napoli. Tel./fax: 081 7901306. E-mail: aipa.napoletana@virgilio.it. Sito web: www.aipanapoli.it
REQUISITI DI AMMISSIONE E MODALITÀ DI ISCRIZIONE
Possono fare domanda di ammissione alla Scuola i laureati in Psicologia o Medicina che abbiano superato l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio professionale e siano iscritti all’Albo dell’Ordine di appartenenza. Possono fare domanda anche i laureati che non abbiano ancora conseguito l’abilitazione, con la riserva di legge che la conseguano nella prima sessione utile successiva all’effettivo inizio dei corsi e che richiedano l’iscrizione all’Albo nei trenta giorni successivi. Per essere ammessi al training per conseguire il diploma di abilitazione all'esercizio della psicoterapia, è necessaria un’analisi personale svolta con un analista membro ordinario dell’A.I.P.A. o della I.A.A.P.. L’analisi personale deve aver avuto una durata minima di 300 ore con sedute a cadenza almeno bisettimanale e deve essere attestata da una dichiarazione scritta dell'analista. L’analisi personale deve essere svolta e attestata da un unico analista; solo in casi particolari e motivati si possono accettare attestati di due diversi analisti, di cui si sommano le ore di analisi. Per chi è già iscritto all’albo degli psicoterapeuti è necessaria un’analisi personale terminata, svolta con un analista membro ordinario dell’A.I.P.A o della I.A.A.P. o con un analista membro ordinario di un’accreditata Associazione Psicoanalitica affiliata ad Associazioni Internazionali. L’analisi personale deve essere certificata e deve aver avuto una durata minima di 300 ore con sedute a cadenza almeno bisettimanale. Per essere ammessi al training, sia i laureati che gli psicoterapeuti dovranno ottenere parere favorevole da una commissione composta da cinque analisti didatti sorteggiati di volta in volta dalla C.A.P., con i quali svolgeranno altrettanti colloqui individuali. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 marzo di ogni anno.
STRUTTURA DEL TRAINING Il training analitico a indirizzo junghiano dell’A.I.P.A. è rivolto alla formazione di psicologi analisti, sia per adulti che per l’età evolutiva, e si articola su sei anni complessivi. A partire dall’anno 2007/08 è previsto anche un percorso di quattro anni per gli iscritti già in possesso di abilitazione alla psicoterapia. Il training per diventare psicologi analisti prevede insegnamenti teorici e fasi cliniche comuni per tutti gli allievi. Gli allievi, previo consenso della C.A.P., possono frequentare a titolo gratuito anche corsi non previsti come obbligatori dal training prescelto. Il training prevede le seguenti distinzioni di percorso così formalizzate:
Allievi non ancora in possesso di abilitazione alla psicoterapia (durata minima del training: sei anni) I primi quattro anni di training, suddivisi in due bienni, consentono di ottenere anche l’abilitazione all’esercizio della psicoterapia e sono pertanto strutturati secondo l’ordinamento ministeriale per le scuole di specializzazione in psicoterapia. Gli ultimi due anni della formazione costituiscono la fase di approfondimento teorico-clinico della psicologia analitica. Al termine del secondo anno di training l’allievo compie un primo passaggio: dopo aver ottenuto valutazioni positive dai didatti dei corsi frequentati, può accedere al secondo biennio e alla fase teorico-clinica della formazione. In caso di giudizio negativo, la domanda può essere ripetuta trascorso almeno un anno durante il quale la formazione verrà proseguita secondo le indicazioni della C.A.P.. Al termine del quarto anno, dopo aver ottenuto valutazioni positive dai didatti dei corsi frequentati e dai supervisori, l’allievo discute un seminario teorico-clinico e ottiene quindi il diploma di specialista in psicoterapia che abilita all’esercizio della professione psicoterapeutica. Precedentemente alla discussione è comunque necessario aver effettuato almeno due anni di seconda analisi, completato due anni di gruppo clinico e la prima tranche di supervisione. Contestualmente l’allievo compie un secondo passaggio che gli permette di accedere agli ultimi due anni della formazione e di acquisire la qualifica di membro candidato dell’A.I.P.A.; per effettuare questo passaggio è necessario presentare domanda alla C.A.P. e superare positivamente cinque colloqui con gli stessi cinque analisti didatti incontrati preliminarmente all’ingresso nel training dell’A.I.P.A.. In caso di giudizio negativo, la domanda può essere ripetuta trascorso almeno un anno dalla prima e secondo le indicazioni della C.A.P.. Al termine del sesto anno l’allievo completa l’intero percorso formativo con la discussione di due seminari, uno teorico e uno clinico, e acquisisce pertanto la qualifica di psicologo analista e di membro ordinario dell’A.I.P.A.. Allievi già in possesso di abilitazione alla psicoterapia (durata minima del training: quattro anni) A partire dall’anno formativo 2007/08 gli allievi già in possesso di abilitazione all’esercizio della psicoterapia conseguita presso altre istituzioni pubbliche o private, e con una prima analisi terminata, possono accedere al percorso del training, sia per adulti che per l’età evolutiva, della durata di quattro anni. Al termine del primo anno l’allievo compie un primo passaggio: dopo aver ottenuto valutazioni positive dai didatti dei corsi frequentati, può accedere alla fase teorico-clinica della formazione. In caso di giudizio negativo, la domanda può essere ripetuta trascorso almeno un anno durante il quale la formazione verrà proseguita secondo le indicazioni della C.A.P.. Al termine del terzo anno, dopo aver ottenuto valutazioni positive dai didatti dei corsi frequentati e dai supervisori, l’allievo compie un secondo passaggio che gli permette di accedere all’ultimo anno della formazione e di acquisire la qualifica di membro candidato dell’A.I.P.A. Per accedere a questo passaggio è necessario aver effettuato almeno due anni di seconda analisi, aver completato i primi due anni di gruppo clinico e la prima tranche di supervisione. L’allievo dovrà altresì presentare domanda alla C.A.P. e superare positivamente cinque colloqui con gli stessi cinque analisti didatti incontrati preliminarmente all’ingresso nel training dell’A.I.P.A.. In caso di giudizio negativo, la domanda può essere ripetuta trascorso almeno un anno dalla prima e secondo le indicazioni della C.A.P.. Al termine del quarto anno l’allievo, completato l’intero percorso formativo, discute due seminari, uno teorico e uno clinico, e acquisisce pertanto la qualifica di psicologo analista e di membro ordinario dell’A.I.P.A.. Insegnamenti teorici - Storia comparata della psicologia del profondo
- Psicologia dell'età evolutivaElementi di psicologia generale in rapporto con la psicologia dinamica
- Elementi di psicologia dinamica in rapporto con la psicologia analitica
- Teoria e tecnica del colloquio clinico
- Psicologia generale e speciale
- Principali indirizzi psicoterapeutici
- Elementi di psicologia analitica: Jung e post-junghiani
- Sviluppo delle fasi della situazione analitica (due annualità)
- La tecnica della psicologia analitica (due annualità)
- La valutazione diagnostica nella psicologia analitica
- Tecnica degli interventi speciali
- Dall'individuale al multipersonale. Terapia di coppia, terapia di famiglia, terapia di gruppo
- Sogni e tecnica interpretativa
- Simbolismo e dimensione archetipica nei miti e nelle fiabe
- Processo di individuazione nella prospettiva di C.G.Jung
- Metodi e tecniche analitiche nel gioco della sabbia
- Metodi e tecniche analitiche nella terapia della coppia genitoriale
- Metodi e tecniche analitiche nella terapia dell’adolescente
Da aggiungere, per chi segue il training per l’età evolutiva: - Osservazione del neonato
- Osservazione del fanciullo
Gruppo clinico Il gruppo clinico di supervisione ha inizio nel terzo anno di training; per gli allievi già in possesso di abilitazione alla psicoterapia inizia dal secondo anno di training.
Seconda analisi La seconda analisi deve essere svolta con un analista didatta dell’A.I.P.A., diverso dall’analista personale, a scelta dell’allievo, e deve procedere in modo continuativo e con cadenza bisettimanale per la durata minima di due anni. Gli allievi già in possesso di abilitazione alla psicoterapia devono iniziare la seconda analisi entro il primo anno di training. Supervisione clinica individuale Le supervisioni individuali vanno svolte con analisti didatti dell’Associazione a scelta dell’allievo. La prima supervisione (3° e 4° anno) deve svolgersi per almeno 120 ore, e la seconda supervisione (5° e 6° anno) per almeno altre 100 ore. Gli allievi già in possesso di abilitazione alla psicoterapia devono effettuare due periodi di supervisione individuale di 100 ore ciascuno, a partire dal secondo anno di training. Tirocinio Gli allievi iscritti al training per il conseguimento dell’abilitazione in psicoterapia devono svolgere un tirocinio in strutture esterne (ospedali, servizi pubblici, etc.) convenzionate con l’A.I.P.A., il cui elenco può essere consultato in Segreteria. Il numero di ore richiesto è di 200 durante il primo biennio e di 300 durante il secondo biennio. Discussione tesi di abilitazione alla psicoterapia (fine 4° anno) e seminari di passaggio a membro ordinario (fine 6° anno, fine 4° anno per chi è già psicoterapeuta)
La stesura dei lavori avverrà con la guida di un relatore a scelta dell’allievo. Per i seminari di passaggio a membro ordinario la commissione è composta da cinque didatti: il relatore, un correlatore e tre didatti scelti dalla C.A.P. tramite sorteggio. Per le tesi di abilitazione alla psicoterapia non è previsto un correlatore, e la commissione è composta da quattro didatti: il relatore, e tre didatti scelti dalla C.A.P. tramite sorteggio. FREQUENZA DEL TRAINING
I corsi sono settimanali e/o mensili a seconda dell’organizzazione di ogni singola sede, con frequenza obbligatoria. Le assenze sono regolarizzate secondo il seguente schema valido per ogni corso teorico o gruppo clinico di 60 ore: 12 ore di assenza (6 incontri settimanali, 2 mensili, 1/5 su 60 ore) sono consentite; oltre le 12 e fino alle 30 ore di assenza (15 incontri settimanali, 4 mensili, 1/2 su 60 ore) l’allievo contrae un debito formativo che consiste nel frequentare entro la fine della scuola di formazione 30 ore di un corso a scelta tra quelli curriculari concordato con la C.A.P.; oltre le 30 ore di assenza, ossia oltre la metà degli incontri, la frequenza al corso è considerata non valida e il corso dovrà essere ripetuto. È possibile usufruire di un anno di aspettativa, in casi adeguatamente motivati, previa domanda da presentare alla C.A.P.. Le allieve in maternità possono usufruire di un periodo di aspettativa fino al recupero della possibilità di frequenza.
ANALISTI DIDATTI
P. Aite, C. Albini Bravo, M.C. Barducci, G. Caccamo, E. Caramazza, F. Castellana, M.T. Colonna, C. Codignola, A. De Coro, L. De Franco, C. De Gennaro, R. De Giorgio, F. De Luca Comandini, P.C. Devescovi, A. Donfrancesco, C. Gullotta, A. Lo Cascio, S. Lucariello, L. Magagnini, A. Malinconico, S. Marinucci, A. Michelini Tocci, P. Migliorati, F. Montecchi, G. Nagliero, A. Navone, N. Neri, D. Palliccia, A.M. Panepucci, L. Pavone, C. Pavoni, F. Pes, B. Pezzarossa, A. Pignatelli, M. Pignatelli, A. Pintus, P. Puccioni Marasco, F. Rossano, A. Rossi, M.T. Rufini, G. Russo, P. Russo, A.M. Sassone, F. Strumia, L. Tarantini, F. Termini, M. Tibaldi, D. Tortolani, G. Turrini, L. Verdi-Vighetti, A. Vitolo, M. Zanasi.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE Le quote di frequenza della scuola di formazione sono le seguenti: Iscrizione (solo per gli allievi corsisti): € 430,00 entro il 31 ottobre I° rata dei corsi (per gli allievi corsisti e i soci candidati): € 380,00 entro il 15 dicembre II° rata dei corsi (per gli allievi corsisti e i soci candidati): € 380,00 entro il 31 marzo
Per ogni ulteriore informazione, presso gli indirizzi segnalati dei diversi Istituti si può richiedere copia dell’Ordinamento e del Regolamento Interno della Scuola, regolarmente inoltrati al Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.
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