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SMIAB - Società Medica Italiana di Self-Analisi Bioenergetica per lo studio e la terapia dei disturbi di personalità
Direttore: Dott. E. Zucconi Mazzini
Decreto MIUR: Scuola riconosciuta idonea dal MURST (decreto 16-11-2000, legge 56/89 art. 3)
Approccio teorico: Corporeo Bioenergetico
Telefono: 06.58209954 - Fax: 06.58204942
Sito web: http://www.smiab.it
Indirizzo: Via Paola Falconieri, 84 - Roma [visualizza mappa]
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MODELLO SCIENTIFICO
Il modello scientifico della SMIAB ( Società Medica Italiana di Self-Analisi Bioenergetica per lo studio e la terapia dei disturbi di personalità) è stato denominato Self-Analisi bioenergetica (SAB), ed è una evoluzione innovativa dell’analisi del carattere di Wilhelm Reich e dell’analisi bioenergetica di Alexander Lowen.che insieme ad altri due psichiatri Renato Monaco e Ezio Zucconi Mazzini hanno fondato con atto notarile nel 1978 la prima scuola in Italia di Analisi Bioenergetica. Con il riconoscimento del Murst la SMIAB si affaccia nella comunità scientifica internazionale come l’unica scuola italiana la cui ricerca medico-psichiatrica ha consentito di dare inizio al futuro dell’Analisi Bioenergetica facendola evolvere da analisi del carattere ( Reich e Lowen) a terapia psicocorporea dei disturbi di personalità. SAB è una parola a triplice significato (self, analisi e bioenergetica) e ognuno di questi tre significati è incentrato sul linguaggio del corpo che consente di comprendere come e perché il paziente si esprime.
Analisi perché la SAB, come tutte le psicoterapie, non può fare a meno delle scoperte di Freud quali: il setting, le resistenze, le associazioni libere, l’analisi dei sogni e la relazione terapeutica che comprende il transfert e il controtransfert corporei. Bioenergetica perchè introduce e privilegia nella psicoterapia il corpo (Bios) inteso come corpo vivente espressivo di emozioni e sentimenti che coinvolgono funzioni energetiche e dinamiche con tutta la complessità dell’integrazione mente – corpo – relazione. Self perchè è una funzione integrativa ed evolutiva che include le tre strutture inconsce della metapsicologia freudiana (Es, Io, e Super-io). In questa concezione del Self si intravede la reciproca interrelazione tra psiche e soma fin dalla primissima infanzia a costituire la continuità dell’esistere (“continuity of being”), che ha la sua centralità nel corpo.
Per quanto concerne i disturbi di personalità, facciamo riferimento agli studi clinici e alla ricerca dell’AISDP (Associazione Italiana per lo studio dei Disturbi di Personalità), conosciuta e apprezzata dalla comunità scientifica internazionale (ISSPD International Society for the Study of Personal Disorders).
Da Cesare Maffei abbiamo appreso la complessità diagnostica dei disturbi di personalità, che comprende criteri categoriali (differenze qualitative) versus criteri dimensionali (differenze quantitative); ma anche criteri nomotetici (che stabiliscono leggi generali versus criteri idiografici (che descrivono i particolari) . Entrambe queste polarità diagnostiche sono anche versus la diagnosi strutturale di matrice kernberghiana, che analizza l’organizzazione della personalità in termini di: dispersione di personalità, gerarchia dei meccanismi di difesa dell’Io (da quelli più immaturi a quelli più maturi), esame di realtà.
Il maggiore e il più innovativo contributo della ricerca della SMIAB è la scoperta, la sperimentazione e l’introduzione in terapia di un doppio setting: il setting oggettuale per i disturbi conflittuali e il setting pre-oggettuale per i disturbi difettuali (difetti del Self alla base dei disturbi di personalità). Il razionale del doppio setting e doppio transfert è chiaro ed ovvio: il terapeuta deve essere capace a passare da un transfert oggettuale (conflittuale) ad uno preoggettuale (deficitario) e viceversa, a seconda che la punta dell’iceberg emergente in quel momento emerga come conflitto o come deficit.
Importanti ricerche condotte da Autori di riferimento ci hanno convinti sulla necessità del doppio setting oggettuale e preoggettuale: a partire dagli studi di Winnicott di Kohut , di Bowlby, della Ainsworth e della Main, della Mahler, Stern, Tronick, di Kernberg e di Fonagy sulla trasmissione transgenerazionale, sulla regolazione affettiva e il processo di mentalizzazione. Nonostante le loro differenze molti di questi Autori descrivono in maniera simile le comuni fondamenta del Self, come attaccamento estremamente precoce, che si esprime nella relazionalità preoggettuale regolata dalla sintonizzazione empatica corporea, vero e proprio organizzatore della diade madre-bambino; relazionalità che poi persiste nel corso di tutta la vita come capacità di sfondo in ogni comunicazione interpersonale, ma anche, quando è carente, come difetto strutturale del Self nei disturbi di personalità.
In questa prospettiva l’Io, il Sé ed il sano narcisismo che alimenta l’autostima sono considerati come una unica struttura funzionale a triplice espressione dell’identità in continua evoluzione (Real Self), il cuore pulsante della Self -Analisi Bioenergetica. La Self-Analisi Bioenergetica (SAB) considera il corpo come categoria diagnostica e dimensione terapeutica relazionale e fa riferimento agli stati primitivi della psiche e cioè al protomentale ( inconscio). Il corpo in psicoterapia si è rivelato fonte di esperienze emozionali riparatrici mediante il Sé corporeo relazionale.
La SAB pone le emozioni e gli affetti (ossia il protomentale) a fondamento del processo terapeutico, in un percorso di conoscenza e di comprensione di sé, dell’altro e della relazione (mentalizzazione) e comprende due fasi: empatica ed interpretativa. I disturbi di personalità si possono leggere anche come disturbi della funzione di mentalizzazione e cioè dell’incapacità di leggere la mente delle persone rendendo il loro comportamento significativo e prevedibile. Il cuore del modello della Self-analisi Bioenergetica ha una triplice espressione: corpo - mente - relazione Il controtransfert, vissuto a livello emozionale e corporeo, costituisce il fattore principale per la diagnosi e il processo terapeutico. La Terapia Self-analitica Bioenergetica, ha come fine far prendere al paziente coscienza delle emozioni e dei vissuti stratificati nella memoria del corpo mediante percezioni subliminali.
Tutti i processi cognitivi avvengono mediante processi affettivi e si basano su tre elementi: consapevolezza dell’esperienza del corpo, apprendimento attraverso l’esperienza corporea (learning by experience) e memoria del linguaggio del corpo. I fattori curativi operanti nella nostra psicoterapia sono: insight, come preliminare dell’interpretazione; transfert, come attaccamento affettivo al terapeuta; integrazione mente – corpo; superamento delle resistenze; consapevolezza e comprensione cognitiva nel rendere conscio il materiale inconscio; introiezione di alcune componenti del Self del terapeuta, da parte del paziente, come effetto del transfert positivo; setting ; “relazione che cura”, come esperienza ristrutturante e integrante; rispecchiamento empatico come funzione riflessiva (Fonagy) che aiuta il paziente a rendersi conto delle conseguenze dei propri comportamenti nevrotici e autodistruttivi; emozioni che curano per via corporea, cioè psicofisiologica.
Nei Disturbi di Personalità allorquando i deficit del Self sono prevalenti sulla patologia conflittuale è importante rievocare a livello protomentale ( corporeo) le mancate esperienze evolutive cruciali. Solo così il Self danneggiato da deficit potrà essere riparato dall’ attivazione dell’esperienza evolutiva mancata o deficitaria. Il Self-analista Bioenergetico può leggere il paziente sia attraverso le parole e i silenzi ma soprattutto attraverso gli atteggiamenti e le espressioni del corpo. Questa maieutica corporea, che si consegue mediante esercizi bioenergetici ben adattati al caso clinico ed all’espressione prevalente di quella particolare seduta, può fare liberare oltre i pensieri, anche una parte più profonda ed inespressa e cioè quei sentimenti ed emozioni primari (quali il pianto, la rabbia, il disgusto,l’imbarazzo, il bisogno di attaccamento, rispecchiamento e riconoscimento ecc.) che il paziente ha dentro di sé, spesso senza saperlo.
Partendo dall’assunto di base che il corpo è vita ed evoluzione, la SAB lavora essenzialmente con il controtransfert corporeo oltre che con le emozioni corporee del transfert. Ne consegue che il Self-analista Bioenergetico, si lascia coinvolgere e toccare dentro nella relazione tanto che il controtransfert diviene il principale strumento di conoscenza e come tale in grado di innescare relazioni trasformative che curano. La terapia Self-analitica Bioenergetica si articola essenzialmente attraverso tre dinamiche fondamentali: understanding, integrazione mente – corpo e relazione somato – psichica. Understanding è comprensione e conoscenza, allo stesso tempo empatica e cognitiva, mediante introiezione vicariante Il nostro approccio, in quanto terapia che tocca e cura i difetti del Self, non può essere solo interpretativa, ma una sorta di maieusis somatopsichica (relazione somato-psichica) per far nascere una coerente rappresentazione del Sè, ad iniziare dal Self corporeo. Il contributo della ricerca della SMIAB, teso alla comprensione degli stati mentali primari, in termini di organizzazione mentale di base, funzionante in tutte le fasi di sviluppo della vita, è stato esteso alla psicopatologia e anche ai Disturbi di Personalità, zoccolo duro e il tallone d’Achille di tutte le terapie. La relazione maieutica fa partorire le risorse innate e le soluzioni ai problemi esistenziali che ciascuno ha dentro come coscienza implicita del corpo. L’unità funzionale mente-corpo-relazione fa sì che gli accadimenti corporei diventino psichici e gli avvenimenti psichici si percepiscano con il corpo mediante induzione di catene associative tra il mentale ed il corporeo e viceversa. In questa prospettiva il corpo è un libro aperto che propone domande che aiutano ciascuno a trovare le proprie risposte. Il linguaggio del corpo esprime in maniera chiara ed immediata i bisogni fondamentali dell’essere umano che sono: il bisogno di sicurezza attraverso la relazione che cura; il bisogno di radicamento (grounding) nel Real Self; il bisogno di” essere con”. Il corpo è il libro aperto della natura umana scritto, con la grammatica e la sintassi degli affetti, e, come dice Sartre, “è l’oggetto psichico per eccellenza, il solo oggetto psichico” e rappresenta la forza vitale che noi chiamiamo Bioenergetica. Pertanto il futuro dell’Analisi Bioenergetica si fonda sullo studio e la terapia dei Disturbi di Personalità a mediazione corporea che hanno richiesto decenni di ricerca innovativa per concettualizzare e sperimentare la relazione terapeutica della SELF-ANALISI BIOENERGETICA. FINALITA’ del CORSO
La metodologia didattica avviene secondo il modello di insegnamento di tipo universitario con lezioni teoriche, seminari teorico-pratici, gruppi di lavoro esperienziali e tirocini clinici. Materie Caratterizzanti Dalla psicoanalisi alla Self-Analisi Bioenergetica, identità funzionale psiche-soma, ruolo del corpo nello sviluppo psichico ed affettivo, linguaggio del corpo e comportamento non verbale come matrici dei vari linguaggi tra loro indissociabili, corpo come relazione con l’ altro (D. Stern), corpo e nascita psicologica, vissuto patologico del corpo, concordanze e discordanze tra comunicazione verbale e non verbale, contatto empatico bioenergetico.
Il corpo in psicoterapia e in psicoanalisi, la dimensione somatopsichica del corpo, il corpo vissuto ed il corpo rappresentato, la comunicazione corporea come narrazione di Sé, il passaggio dal corporeo al simbolico, il processo terapeutico in Self-Analisi Bioenergetica favorente l’ emergere della parte sana (Real Self). Integrazione dei vari livelli dell’ esperienza (il cognitivo-verbale, l’ emotivo, il posturale ed il fisiologico corporeo), le difese egosintoniche del carattere come resistenze ed evitamento della sofferenza connessa all’ emergere del rimosso, l’uso clinico della Self-Analisi Bioenergetica nei disturbi di personalità.
Sentimenti negati, acting out e acting in e loro gestione terapeutica (dall’ azione alla relazione), tratti di personalità e disturbi di personalità, il modello bio-psico-sociale dei Disturbi di Personalità, i precursori dei meccanismi di difesa all’origine dei Disturbi di Personalità, le sindromi miste dei Disturbi di Personalità, comorbilità e complessità dei Disturbi di Personalità, disordini di Personalità severi. STRUTTURA DEL CORSO
Il Corso, coerentemente alle normative vigenti, ha durata quadriennale e prevede 400 ore di insegnamenti di base e caratterizzanti e 100 ore di tirocinio pratico per un totale di 500 ore annue. L'ammontare complessivo delle 400 ore annue di insegnamenti di base viene svolto in 12 weekends e 4 workshops residenziali intensivi di 3 o 4 giorni ciascuno. Le 100 ore annue di tirocinio diagnostico differenziale e clinico-pratico, si svolgono presso strutture pubbliche e private, a Roma o nelle varie città di residenza degli allievi, già convenzionate o che si convenzioneranno con la SMIAB.
Poiché la formazione in Self-analisi Bioenergetica mira a sviluppare la capacità di entrare in sintonia emozionale ed affettiva con l'altro (sintonizzazione empatica degli affetti), la SMIAB richiede a tutti gli allievi una terapia personale, attuabile con Self-Analisti bioenergetici o con psicoterapeuti di altri orientamenti previa valutazione in termini di congruità con l’indirizzo della SMIAB, da parte del Consiglio dei Docenti della Scuola. La relazione di aiuto pre-oggettuale Self-analitica fa sentire al paziente che l’ analista è una persona autenticamente disponibile ed affidabile per la correzione dei difetti del Self, in quanto si lascia “toccare dentro” dai bisogni evolutivi infantili ai quali il paziente è rimasto fissato, per non averne fatta l’ esperienza.
Poichè il difetto del Self precede la relazionalità oggettuale, come la ricerca internazionale ha ampiamente dimostrato, la Self-Analisi Bioenergetica dà la precedenza alla riparazione dei difetti del Self, perchè questa priorità mette in condizioni di affrontare meglio la successiva psicopatologia conflittuale, senza creare resistenze che renderebbero interminabile l’ analisi. In questa innovativa prospettiva il corso SMIAB propone una formazione professionale per rispondere meglio alla complessità dei Disturbi di Personalità, che costituiscono una vera sfida per tutte le psicoterapie.
Solo liberando il Vero Sé dal Falso Sé mediante una competente Self-Analisi Bioenergetica, si può raggiungere quello “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale “ che, per l’ OMS, costituisce la salute intersistemica bio-psico-sociale che si rivela essere la più olistica e importante funzione del Real Self. A fine corso la SMIAB rilascia il diploma di psicoterapeuta, ai sensi dell’art.3 della legge 56/89, che consente l’ esercizio legale dell’ attività psicoterapeutica e la partecipazione a concorsi di servizi pubblici (legge 4732/00). MODALITA’ DI AMMISSIONE E COSTI DEL CORSO
Per poter accedere alla Scuola il candidato deve compilare una scheda di ammissione, anche via internet (sul nostro sito www.smiab.it) e dovrà poi sostenere e superare un colloquio con uno dei docenti didatti del Corso per valutare le motivazioni, le aspettative e le attitudini alla relazione che cura.
Ogni Corso per psicologi e medici è a numero chiuso per un massimo di 20 allievi. La quota di iscrizione annuale è di 3.000,00 Euro da corrispondersi in quattro rate nel corso dell’ anno accademico. Il pagamento dovrà essere effettuato direttamente presso la segreteria della Scuola o presentando una ricevuta di bonifico. Non sono compresi nella quota annua di iscrizione e partecipazione i costi della psicoterapia individuale che saranno in funzione delle tariffe praticate dal professionista prescelto. La SMIAB si adopererà perché gli analisti applichino ai corsisti tariffe standard e il più possibile contenute.
La SMIAB propone questa vantaggiosissima promozione che abbina la più alta qualificazione dei docenti al costo più contenuto. Per qualsiasi ulteriore informazione potete visitare il nostro sito www.smiab.it e contattarci direttamente via e mail (gilalpa@tin.it) o al numero telefonico 0658209954.
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