Scuola di Psicoterapia: Scuola Psicoterapia Erich Fromm - Prato


Scuola Psicoterapia Erich FrommScuola Psicoterapia Erich Fromm

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Scuola Psicoterapia Erich Fromm

Direttore: Dott. Ezio Benelli

MIUR Decreto MIUR: G.U del 28 Agosto 2011

Approccio teorico della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitico Approccio teorico: Psicoanalitico

Telefono: 0574.606044 - Fax: 0574.067725

Visita il sito della Scuola di Psicoterapia Scuola Psicoterapia Erich Fromm Sito web: http://www.polopsicodinamiche.com/

Scuola Psicoterapia Erich Fromm

Indirizzo: Via Giotto, 49 - Prato [visualizza mappa]

 

INDIRIZZO METODOLOGICO DELLA SCUOLA

L’indirizzo metodologico si compone di una serie di principi tecnici dell’intervento terapeutico che ruotano intorno ad un punto focale: l’intero processo terapeutico ruota intorno alla relazione paziente-terapeuta.

Lo scopo generale della terapia, e quindi della relazione paziente-terapeuta, è quello di consentire al paziente di prendersi cura del proprio sviluppo favorendo il processo di autorealizzazione del Sé reale, imbrigliato dai lacci posti dalla nevrosi. In generale, quindi, indebolendo le forze ostruttive, le forze costruttive del Sé reale hanno la possibilità di crescere ed espandersi.
Questi obbiettivi si possono faticosamente raggiungere attraverso un’espansione progressiva dell’esperienza di sé del paziente all’interno della relazione con il terapeuta. Ciò avviene attraverso due processi differenti:

  • rafforzamento delle parti sane del paziente che, nell’ottica neofreudiana, si esprime attraverso il rafforzamento della fiducia di base nella relazione terapeutica;
  • il progressivo contatto con l’esperienza dell’angoscia in tutte le sue manifestazioni espressive e difensive.

Nello specifico, il modello psicoterapeutico proposto da Erich Fromm ed elaborato all’interno della matrice neofreudiana, e affinato inoltre dall’esperienza maturata dai fondatori della SPEF, si basa su una vasta letteratura di Fromm e di altri esponenti. A partire dalla concettualizzazione di Erich Fromm sulla duplice appartenenza dell’uomo sia alla società sia al genere umano, si articola un modello costruito intorno a diversi fulcri-chiave, tra i quali evidenziamo:

  • la preparazione dell’“analista” addestrato all’ascolto di altri uomini i quali, mentre gli comunicano ciò che è per loro consapevole, dal punto di vista dell’inconscio gli stanno offrendo una serie di elementi verbali e non verbali per comprenderne la totalità;
  • la caratterologia, secondo Fromm, ha un rilievo teorico generale, sostiene l’impianto metodologico del processo di trasformazione e viene concepita nel rapporto con il paziente come persona concreta, in una modalità “center-to-center”;
  • il valore dell’hic et nunc nella seduta, la regressione, il transfert, con tutta la complessità correlata a questi aspetti cruciali;
  • la rielaborazione delle tematiche relative all’infanzia, agli eventi più tardivi ed alla sessualità;
  • l’interpretazione dei sogni, alla stregua dell’interpretazione di ogni altra produzione simbolica del paziente, in cui il simbolo sta nella significazione semiotica espressa dal concetto che “qualcosa sta al posto di qualcos’altro”;
  • la visione umanistica dell’uomo e la concettualizzazione psicoanalitica in seno all’Umanesimo;
  • la tecnica psicoanalitica come l’insieme delle regole di un’arte, vale a dire un processo complesso e multidimensionale applicato a fenomeni propri della vita, come lo sono quelli relativi alla psiche umana, sia essa conscia o inconscia. Arte perché il trattamento è “in vivo”, e necessita comprensione, partecipazione, ascolto, osservazione, preparazione tecnica;
  • il rispetto per l’“interezza” del paziente, che comprende anche gli aspetti deontologici distintivi della professione;
  • il significato dei sintomi come passaggi peculiari del percorso analitico, concepito come cura dell’anima e non mero strumento di adattamento sociale;
  • il patto terapeutico costruito intorno alla franchezza e allo smascheramento delle difese, alla concretezza del dialogo, alla sincerità reciproca, al rispetto della libertà e dell’individualità del paziente, all’offerta di un rapporto stabile da parte del terapeuta



OBIETTIVI FORMATIVI


Obiettivi formativi del corso quadriennale:

  1. Capacità metodologica e human skills all’approccio center-to-center e alla relazione di transfert.
  2. Management della relazione clinica, delle decisioni diagnostico/terapeutiche, che garantiscano un approccio generale ed unitario alla soluzione dei problemi clinici, quali:
  • Capacità di organizzazione del setting individuale e di gruppo.
  • Capacità di istituire un rapporto professionale: rispetto della cornice del trattamento, definizione del progetto terapeutico, costruzione dell’alleanza terapeutica.
  • Analisi della richiesta, strutturazione delle fasi diagnostiche, individuazione degli strumenti diagnostici; capacità di refertazione e sgrigliatura dei risultati delle indagini con strumenti diagnostici, attuandone anche la comprensione psicodinamica.
  • Individuazione del focus della cura, dei temi caratteriali, dei nodi transferali.
  • Mantenimento dei confini, protezione della privacy, gestione di aspetti formali e burocratici e loro impatto psicodinamico, gestione del pagamento.
  • Capacità di lavoro in equipe anche multiprofessionale.
  • Capacità di interazione con istituzioni e relazione esterne.

     3. Management del setting individuale e di gruppo:

  • Capacità di individuare le aree funzionali del paziente, anche in sovrapposizione (emotivo, cognitivo, comportamentale, interpersonale, sistemico).
  • Capacità di utilizzo delle tecniche di intervento, analisi, interpretazione, elaborazione di vissuti, sogni, affermazioni, riflessioni, ricordi, narrazioni, comportamenti, immagini, fantasie attive.
  • Competenza applicativa delle tecniche di intervento nelle transazioni verbali, cognitive ed emotive, e delle transazioni interpersonali all’interno della relazione analitica; dei bisogni, delle simbolizzazioni e del linguaggio non verbale, extraverbale e paraverbale nella comunicazione interpersonale, anche a livello degli elementi sistemici.
  • Competenza alla valutazione psicodinamica dell’esperienza traumatica per la sua ricollocazione nella vita del paziente, in base al rapporto rischio-beneficio.
  • Capacità di individuazione delle risorse anche resilienti, e mobilitazione delle stesse, per lo sviluppo delle potenzialità, della creatività e della produttività psicologica, e per focalizzare e utilizzare i fattori di cambiamento e il loro impatto nella vita del paziente.
  • Capacità di utilizzo dei metodi attivi, delle tecniche di gruppo, delle strategie combinate individuali e di gruppo, di enfasi del clima del gruppo, di elaborazione delle dinamiche di gruppo, di interpretazione psicoanalitica delle dinamiche di gruppo, di restituzione in chiave simbolica, collettiva ed archetipica.
  • Capacità di sostenere il meccanismo dell’identificazione da parte del paziente, di elaborazione dei suoi sentimenti, di attraversamento delle fasi della psicoterapia in ottica anche evolutiva.
  • Capacità di riconoscere, individuare e motivare le strategie di cambiamento in ordine ai livelli di cambiamento nella vita del paziente: fare qualcosa di diverso, modificare le transazioni coattive in ripetizione, saper trovare in autonomia elementi di cambiamento dentro di sé.


Clicca qui per leggere il Piano di Studio del Quadriennio



TIROCINIO


Ogni Allievo dovrà svolgere un’attività di Tirocinio per almeno 100 ore annuali come all’art. 8 dell’Ordinanza Ministeriale n. 509/1998 “presso strutture o servizi pubblici o privati accreditati, nei quali l’Allievo possa confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza”.

Il tirocinio è lo spazio di esperienza pratica dove il futuro Psicoterapeuta può sperimentarsi nel contatto con i pazienti e applicare le competenze acquisite nel corso di studi.
Le ore di tirocinio vengono svolte nel corso dell’anno secondo tempi e modi concordati con il tutor della Struttura. Gli allievi sono accompagnati dal Tutor di tirocinio a scegliere la struttura e il tipo di tirocinio più idoneo al momento formativo.

La Scuola è convenzionata con le seguenti strutture:

  • Rehabilitation Center Montecatone (Imola)
  • Melograno Centro di Riabilitazione Psichiatrica (Firenze)
  • Istituto di Neuroscienze (Firenze)
  • Asl 4 Prato
  • Progetto Cucciolo, Firenze
  • Villa dei Pini Casa di Cura Psichiatrica (Firenze)
  • International Foundation Erich Fromm (Prato)
  • Associazione di Promozione Sociale Le Muse (Prato)

Oltre alle strutture sopra elencate, la Scuola può all’occorrenza attivare nuove convenzioni, anche per venire incontro a particolari esigenze degli Allievi



L’ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE


Le attività formative della SPEF sono definite, nella nostra politica della Qualità, e nella nostra Vision, come ‘Job Oriented’. In termini di operatività, ciò si traduce in un set di tre azioni.

INGLESE PER LA PROFESSIONE

La conoscenza fluente della lingua inglese è ormai un requisito irrinunciabile per quanti vogliano crescere professionalmente, si pensi solo alla possibilità di partecipare a conferenze internazionali ed intrattenere conversazioni con colleghi stranieri.
SPEF ha pensato di dotare i suoi Allievi di tali competenze, inserendo nel piano didattico il modulo in “Lingua inglese per la professione”, che li accompagnerà nel corso del quadriennio.

ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE

Nel caso dei servizi allo Psicologo e Psicoterapeuta, definirci Job Oriented vuol dire essere in grado di orientare e supportare percorsi di career in questo specifici settore professionali.
Fare il professionista della salute, della psicologia, vuol dire essere calati in una dimensione interpersonale, umanistica, a diretto contatto con le persone; ma impresa è anche numeri e ROI (return of investiment). E’ inglese, è web communication. E’ lavorare in equipe multiprofessionale, è conoscere gli strumenti alla base del marketing delle professioni.
E’ ritagliarsi un tempo per leggere, è avere competenze di public speaking, del linguaggio non verbale e della creatività, per comunicare punti di vista ribaltati, possedere strumenti persuasivi, indurre motivazione a seguire i percorsi di cura e di intervento richiesti al cliente o all’utente diretto, il paziente.
E’ concedersi spazi di discussione per approfondire in un clima rilassato (“oasi nel tempo”), momenti del sapere che avevamo lasciato indietro per far spazio ad altre istanze più urgenti.
Il professionista che si forma al Polo è in stretto contatto con il lavoro, con il “mondo del lavoro”, perché la nostra struttura non è unicamente formativa, ma mette la formazione all’interno di un progetto più vasto di Lifelong_learning, di supporto alla start up e di follow up alla professione.

CONSULENZA PER LA STARTUP PROFESSIONALE

A parer nostro, il libero professionista è un imprenditore che deve dotarsi di servizi e di strutture, di risorse, il cui fattore chiave è sempre se stesso. La leva strategica della sua attività resta sempre la sua competenza personale, che deve interfacciarsi con numerosi interlocutori e fare i conti con condizioni ambientali non sempre favorevoli.
Lo start up dell’attività è sempre un momento delicato nella vita del professionista, che spesso si trova spaesato di fronte alla quantità di pratiche burocratiche e di scelte manageriali e amministrative da intraprendere. SPEF mette a disposizione dei suoi Allievi che ne facciano richiesta un servizio di consulenza per l’accompagnamento all’avvio dell’attività professionale, consigliandoli, indirizzandoli e informandoli sui percorsi migliori da seguire.
I contenuti saranno sviluppati all’interno dei seguenti articoli, nel corso dell’Anno Formativo.


DOCENTI

Clicca qui per leggere il dettaglio dell’Albo docenti, analisti e didatti

 

AMMISSIONE E ISCRIZIONE

Gli aspiranti Allievi devono inoltrare la domanda di ammissione (scaricabile nella sezione modulistica), a mano, per posta ordinaria o tramite posta elettronica e deve essere corredata da autocertificazione di possesso dei requisiti richiesti per legge e da curriculum formativo e professionale.

Le domande saranno valutate secondo l’ordine d’arrivo e i candidati saranno convocati per un colloquio motivazionale e informativo, volto ad accertarne l’idoneità. Al colloquio seguirà, per gli ammessi, la comunicazione scritta di ammissione e di inizio corso firmata dal Direttore, inviata per posta ordinaria o posta elettronica.

Al ricevimento della comunicazione di ammissione il candidato dovrà confermare entro 5 (cinque) giorni la propria accettazione tramite posta ordinaria o posta elettronica della Segreteria e procedere entro 15 giorni all’immatricolazione, mettendosi in regola con il pagamento della retta, secondo le condizioni stabilite, nonché prendendo visione e sottoscrivendo il patto formativo.

Per procedere all’immatricolazione, gli Allievi dovranno sottoscrivere la domanda di immatricolazione e il patto formativo, allegando:

  • fotocopia documento di identità e codice fiscale
  • fotocopia del certificato di laurea
  • fotocopia del certificato di iscrizione all’Albo Professionale (ovvero autocertificazione di superamento dell’esame di stato, ovvero dichiarazione di impegno a sostenere l’esame di stato entro la prima sessione utile successiva all’inizio del corso)
  • n. 2 fotografie formato tessera
  • la ricevuta del versamento della quota, secondo le modalità e le condizioni concordate.
  • Dichiarazione autentica di veridicità delle informazioni fornite.



CONDIZIONI E MODALITA’ DI PAGAMENTO


La quota annuale è fissata in euro 3.900. In occasione dell’apertura della Scuola, agli Allievi che si immatricolano entro il 31.12.2011, la quota di iscrizione al primo anno è ridotta del 5% ed è così composta:

  • Euro 950,00 al momento dell’immatricolazione (iva compresa)
  • Euro 1.500,00 entro il 20 marzo 2012 (iva compresa)
  • Euro 1.500,00 entro il 20 giugno 2012 (iva compresa)

Gli Allievi che decidessero di pagare anticipatamente l’intera quota annuale possono usufruire di una ulteriore riduzione del 5% sulla quota stessa.

Per gli Allievi che volessero accedere ad un prestito personale, abbiamo attivato una partnership con il Gruppo Santander che riserverà ai nostri Allievi la garanzia del miglior tasso disponibile sul mercato. Santander Consumer Bank, via Valentini 7, Prato. Tel.  0574 1945201
 

 

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